...Salvatore Lombardo ha scelto la via dell’installazione, costituita stavolta da tre strisce rettangolari(ciascuna di circa mq.9) in cui tra i numerosi oggetti ed elementi naturali assemblati(farfalle, pesci, fiori, ecc…) manca l’uomo. Il che, al primo approccio, sembra strano in un’opera che l’artista ha intitolato “La bandiera dell’umanità”.Invece è più volte rappresentato il volto di donna, che ha i tratti delle statue preistoriche, ma che è “mutante” e richiama la simbologia dell’antica mater, che si trasforma in donna enigmatica, ora seducente, ora sfuggente(dagli occhi vitrei). Coscienti composizioni di armonie e disarmonie sono ridotte nella minuscola dimensione del rettangolo o del rombo. Geniali associazioni di colori e di stoffe innescano l’idea dell’enigma senza soluzione, in cui tuttavia la leggerezza di una farfalla, unita alla sua fragilità, danno la misura della straordinaria energia vitale della natura e ci spingono a proiettarci con il pensiero altrove. Nella seconda striscia il senso di vuoto è reso dagli ampi spazi bianchi, in cui si muovono, insieme a qualche geco, salamandre di varia grandezza e colore, in marcia- in una fila che ora si biforca, ora si incrocia- verso una meta indeterminata. L’artista, a mio avviso, ha voluto decostruire il mosaico tradizionale, le cui tessere si incastrano raccontando un mondo ordinato. In tutt’altra direzione va l’assemblaggio nelle installazioni di Salvatore Lombardo; egli non vuole rappresentare l’ordito, la tessitura, ma il garbuglio. La sua è un’arte eccentrica, tra pop art e surrealismo, iperrealista e naif, con un sottofondo ironico: nel lanciare il suo messaggio, fondamentalmente ecologista, Salvatore Lombardo lascia intendere la certezza che l’uomo non lo raccoglierà.
Gino Trapani
* (dal catalogo"La bandiera dell'umanità")
4 commenti:
La bandiera dell'umanità, oltre all'interessantissimo discorso sulla primitività, assume una maggiore rilevanza anche per l'utilizzo del materiale trash con cui è stata realizzata. Auguri di buon lavoro,Ernesto.
Ordinato chiaro semplice piacevole da consultare, allo stesso modo bizzarro e fantasioso mai eccessivamente eccentrico, un blog opera di un artista in cammino quasi messo silenziosamente da parte a riflettere ed osservare i veri protagonisti, "gli altri" con i loro originali commenti, una artista che da singolo individuo si espande in grande comunità umana verso l'universo infinito, tutti uniti da una bandiera di libertà.
Salvatore Infantino.
Vedo la Storia dell'uomo e anche quella della natura.La bandiera dell'umanità, come dice tale Peppino, andrebbe sventolata sempre più in alto. Anonymus
I visi ricordano le statue dell'isola di Pasqua, quindi l'autore incosciamente o no ha rappresentato una cultura non europea.
Posta un commento