
Nella nostra epoca siamo travolti da un’ansia dannosa che ci avvelena e ci toglie il respiro; attraverso una corsa quotidiana agitata e inutile contro il tempo, mentre l’orologio del tempo pittorico batte le ore con ritmo più sereno.La cultura non è privilegio dei popoli civilizzati, ma era già presente nelle composizioni espressive delle comunità tribali che vissero sulla terra moltissimi anni prima della nascita di Cristo. Un’arte quella primitiva che nel disegnare la materia era ricca di significati profetici e magici propiziatori. Questa antichissima arte, rientra nella passione di Salvatore Lombardo che già da molti anni si dedica a questo genere di opere eseguite con decorazioni ed incisioni su tela, sulla stoffa, sul legno, con dipinti e graffiti rupestri. Dove il richiamo alle civiltà passate non è un rifugiarsi nel passato ma punto di partenza per migliorare il presente. Contro questa frenetica corsa contro il tempo e in difesa della natura il microcosmo pittorico di Salvatore Lombardo si distacca dal reale, attraverso il suo percorso artistico, per ridare valore alla natura. Ecco che il tempo espressivo del nostro artista ci mette di fronte a noi stessi e c’invita a riflettere e a pensare sulla vita e sulle nostre antichissime civiltà. Un cammino artistico quello esplorato dal nostro artista che si manifesta, soprattutto, in una delle sue ultime opere: “La Bandiera dell’umanità”. Lombardo andando a ritroso attraverso la ruota del tempo, tramite il recupero di simboli e miti che si riferiscono alle grandi ed antiche civiltà. Con una promozione significativa che si esprime nei valori universali di fratellanza e nel rispetto della natura. Con scintille di luce rigenerante ricca di significati simbolici.
Santi Fugazzotto (www.santifugazzotto.it)
7 commenti:
Faccio i miei complimenti all'amico-artista Salvatore per questa opera originale che ho ammirato in tutta la sua bellezza durante l'esposizione all'Oasi;molto belli anche i disegni dei tre libretti che ,secondo me, sono parte integrante della BANDIERA DELL'UMANITA'.
Ho visto e rivisto tante volte i rettili:sono SALAMANDRE.
finalmente un lavoro originale che si distacca dai soliti paesaggi tutti uguali.
i dipinti ricordano non solo le antiche statue dell'isola di Pasqua, ma anche i nativi americani.
A quando la prossima mostra?Dopo i cartoni, la carta macera e adesso le stoffe,cosa ci proporrai in seguito?
Il ritorno a forme di vita primitiva, con la loro essenzialità, probabilmente è l'unica possibilità che abbiamo come umanità di vivere questo millennio. Sarà un caso, ma dove c'è "progresso" c'è quasi sempre distruzione della natura. Questa necessità di andare avanti a tutti i costi, crescere, crescere e ancora crescere, il consumare come fine ultimo dell'esistenza ci condurrà inevitabilmente verso la fine. Perchè non iniziare a considerare l'opportunità di una decrescita (che non significa necessariamente abbandonare le conquiste civili di secoli), di un ritorno all'antica ingenuità del vivere, all'antico bisogno di essere in armonia con la natura? La salamandra (per me di tale animale si tratta) è un piccolo rettile, utilissimo ma fortemente avversato, che adotto a simbolo di un ritorno all'essenza dell'essere.
Salvatore Lombardo risponde a Carmelo Crosby. Il ritorno ad una natura primitiva mi trova d'accordo ,anzi è meglio ritornare all'antico baratto, dove ogni cosa ha un un valore, un peso;nell'arte l'uomo dovrebbe riappropriarsi della spontaneità ed originalità perdute nel tempo. Riguardo le salamandre GIOVANNI FUGAZZOTTO scrive:Nell'età medioevale si riteneva che la salamandra fosse un anfibio resistente al fuoco, le tante salamandre che occupano la seconda striscia del lenzuolo ci invitano a resistere al fuoco distruttivo di un progresso tecnologico sempre più asservito al potere economico e politico(dal catalogo "La Bandiera dell'umanità vol.2).
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